Il monopolio della rappresentanza genera guasti.
Il fatto che la magistratura abbia inviato degli avvisi di garanzia ad importanti funzionari dell’Amministrazione Comunale ed a rappresentanti di categoria del settore dell’intrattenimento è preoccupante e desta seri allarmi.
Pur nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati ed in attesa del compimento delle indagini della magistratura, tale vicenda fa emergere una questione, che ancora non definiamo morale, ma lo potrebbe essere in futuro, frutto comunque, di una commistione di interessi conseguente al monopolio della rappresentanza di questo settore, esercitato nella Commissione Comunale preposta.
Confesercenti Milano, pur rappresentando in modo limitato queste attività, ha subito le conseguenze del monopolio della rappresentanza, per sé e per i propri associati, anche a seguito degli scambi nei ruoli apicali dell’Amministrazione Comunale, fra la stessa e l’Associazione che esercita tale monopolio.
Confesercenti ha sollecitato l’Assessore Terzi a garantire la pluralità della rappresentanza in tale commissione, ottenendone un esplicito diniego. Perché?
E’ evidente che la scelta di questa Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Moratti, di avere un rapporto esclusivo con un’unica associazione del mondo del commercio, del turismo e dei servizi, è una scelta miope che può creare le condizioni di fenomeni degenerativi frutto del monopolio della rappresentanza.