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  GLI AMBULANTI CONFESERCENTI CONTRARI ALLA PROPOSTA DI RIDURRE GLI ORARI DEI MERCATI DEL SABAT0.
   

Il Presidente Sacco: quel provvedimento è un danno per la città e per gli operatori.

La proposta dell’Amministrazione Moratti di tagliare in modo secco gli orari dei principali cinque mercati di Milano del sabato, prevedendone la chiusura anticipata alle 14.00, rispetto le attuali 19.00, fanno un danno ai consumatori, alla città ed alle centinaia di operatori del commercio su aree pubbliche che da decenni esercitano in quelle aree mercatali.

I mercati interessati dal provvedimento, allo studio dell’Amministrazione Comunale di Milano, sono quelli di Fauchè, in zona fiera vecchia, di Papiniano, di Piazzale Lagosta, di Benedetto Marcello e via Ciccotti in Comasina.

“Le ragioni addotte dall’Amministrazione, relative alle operazioni di sgombero e pulizia delle relative aree, pur legittime, poiché costituiscono una reale servitù per i residenti, non giustificano un provvedimento così drastico” – afferma Franco Sacco, Presidente degli ambulanti milanesi di Confesercenti, l’ANVA.

Il Presidente Sacco sottolinea che questi sono tempi di crisi e di gravi ristrettezze economiche ed i mercati sono un presidio di servizio e di economicità fondamentale per la città, che vede ogni anno chiudere decine di piccoli negozi di prossimità, in particolare nel settore alimentare.

Tale provvedimento andrebbe a colpire anche gli stessi operatori che vedono nel mercato del sabato un afflusso di clientela, alla ricerca dei prezzi migliori nel settore alimentare, delle occasioni più interessati sui prodotti non food.

I problemi di quei mercati, come di altri, o di altre aree della città, è la presenza di operatori abusivi, di venditori irregolari di prodotti contraffatti, che genera degrado, spesso caos ed insicurezza, sporcizia e disordine.

“Da questo nodo irrisolto nel tempo - conclude Sacco - occorre partire per qualificare i mercati, non colpendo chi opera regolarmente e fornisce l’autentico servizio di vicinato alla città”.