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  Comune di Milano e BPM: 100 milioni di euro per cinque azioni per il sostegno del credito alle micro e piccole imprese.
   

Banca Popolare di Milano stanzia un pacchetto di cento milioni di euro per il sostegno alle micro e piccole imprese, in collaborazione con il Comune di Milano, che ha coinvolto in quest’operazione le Associazioni di categoria ed i loro Consorzi Fidi.

L’iniziativa è stata presentata ieri a Palazzo Marino dal Sindaco Letizia Moratti, insieme al Presidente di BPM Massimo Ponzellini, all’Assessore Attività Produttive Giovanni Terzi ed al Direttore Generale di BPM Fiorenzo Dalu.

Lo stanziamento prevede le prime tre azioni finalizzate a sostenere l’assunzione di nuovo personale, il finanziamento per l’assolvimento delle imposte tasse, tredicesima e quattordicesima, il sostegno alla imprenditoria giovanile, in particolare lo start up di nuove imprese giovanili.

Il quarto pacchetto favorisce l’imprenditoria femminile, finalizzato alla conciliazione dei tempi famiglia/lavoro, con la sospensione del rimborso di capitale in caso di gravidanza della beneficiaria.

Il quinto pacchetto anticipa alle imprese crediti derivati dalla Pubblica Amministrazione.

L’intesa coinvolge le diciotto Associazioni d’impresa di Milano ed i loro Consorzi Fidi.

Nell’incontro di Palazzo Marino, il Direttore di Confesercenti Milano, Pietro Rosa Gastaldo è intervenuto manifestando la preoccupazione per le difficoltà di accesso al credito delle piccole e medie imprese, in corso d’anno, che presenteranno rating problematici, poiché frutto dei dati di bilancio 2009, di piena recessione.

Rosa Gastaldo ha anche espresso un plauso alla Giunta Moratti, poiché sin dall’inizio della crisi l’Amministrazione della Città ha dimostrato concretamente di voler affiancare le piccole e medie imprese, con azioni di reale sostegno.

Al Direttore di Confesercenti ha risposto il Presidente di BPM, Ponzellini, assicurando che l’indicazione data alla rete è di valutare il merito del credito su uno spettro più ampio di bilanci e non solo su quello 2009, affidandosi anche alle valutazioni che le Associazioni di categoria ed i loro Consorzi Fidi esprimeranno sull’impresa.